Il concetto di arredo urbano accessibile non è più un lusso, ma una necessità impellente per lo sviluppo di città moderne, vivibili e inclusive. Andare oltre le barriere architettoniche significa progettare spazi in cui ogni persona, indipendentemente dall’età, dalle abilità fisiche o dalle condizioni di salute, possa muoversi liberamente, interagire e godere appieno della vita pubblica. Questo approccio non solo risponde a un dovere etico e sociale, ma genera anche un valore tangibile per l’intera comunità, stimolando la coesione sociale e l’economia locale.
Il design inclusivo è un processo che tiene conto delle esigenze di tutti, dalle mamme con passeggini agli anziani, dalle persone con disabilità motorie o visive a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà temporanea.
L’obiettivo è creare ambienti che siano non solo belli, ma soprattutto funzionali e sicuri per tutti. In questo contesto, l’arredo urbano non è più un semplice ornamento, ma un elemento chiave per l’accessibilità e la qualità della vita.
Normative e linee guida: la via per una città a misura di persona
La consapevolezza sull’importanza dell’accessibilità ha trovato riscontro in un quadro normativo sempre più strutturato. In Italia, la Legge 13/89 rappresenta uno dei pilastri fondamentali, dettando le “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e negli spazi pubblici.” Questa legge ha segnato un punto di svolta, imponendo l’obbligo di progettare e realizzare opere che garantiscano l’accessibilità, superando la logica delle “soluzioni tampone” a favore di una progettazione integrata fin dalle fasi iniziali.
Un altro strumento cruciale sono i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). I Comuni sono tenuti a redigere questi piani per censire le barriere esistenti sul proprio territorio e programmare interventi mirati per la loro rimozione. I PEBA non si limitano agli edifici, ma includono anche la pianificazione di percorsi pedonali sicuri, la riqualificazione delle aree verdi e la scelta di un arredo urbano inclusivo, che supporti la mobilità di tutti.
Tuttavia, rispettare le norme non è sufficiente. Un design veramente inclusivo va oltre la conformità, abbracciando un approccio empatico e innovativo. Aziende come LAB23, che si specializzano in progettazione spazi pubblici accessibili, dimostrano che è possibile coniugare estetica, funzionalità e rispetto delle normative, offrendo soluzioni che migliorano concretamente la vita delle persone.
Prodotti urbani accessibili, esempi virtuosi che fanno la differenza
L’arredo urbano, se progettato con attenzione, può trasformare un semplice spazio in un luogo accogliente. Ecco alcuni esempi di come gli elementi d’arredo, se pensati per l’inclusività, possano fare una grande differenza.
- Panchine per disabili: le panchine standard possono essere difficili da usare per anziani o persone con disabilità motorie. Un design attento, prevede l’aggiunta di schienali e braccioli, che non solo offrono un appoggio sicuro per sedersi e alzarsi, ma riducono anche lo sforzo necessario.
- Dissuasori e totem informativi: elementi come i dissuasori di traffico e i totem informativi sono essenziali per la sicurezza e l’orientamento. Per renderli accessibili a tutti, è fondamentale che siano ben visibili e riconoscibili. I dissuasori possono avere colori contrastanti o segnalazioni tattili alla base, che li rendono percepibili anche da persone con disabilità visive. I totem, invece, dovrebbero includere informazioni in braille o caratteri ingranditi, posizionati a un’altezza che possa essere facilmente letta sia da un adulto che da una persona in sedia a rotelle.
- Portabiciclette: anche un elemento apparentemente semplice come un portabici deve essere pensato per l’inclusività. Un design ergonomico permette a chiunque, incluse persone con mobilità ridotta, di agganciare la propria bicicletta senza fatica. Questo incoraggia l’uso di mezzi di trasporto sostenibili e rende l’intera città più accessibile.
- Percorsi tattili e segnaletica: l’integrazione di percorsi tattili a pavimento è vitale per le persone con disabilità visiva. Questi percorsi, spesso realizzati con materiali a rilievo, guidano i pedoni in modo sicuro verso i punti di interesse, gli attraversamenti pedonali e le fermate dei mezzi pubblici. La segnaletica visiva, con pittogrammi chiari e ad alto contrasto, completa il sistema, rendendo gli spazi intuitivi per tutti.
Consigli pratici per una progettazione inclusiva
Progettare spazi pubblici che accolgono tutti richiede un approccio olistico. Oltre a scegliere un arredo urbano accessibile, è fondamentale considerare l’intero contesto.
- Pianificazione e disposizione: la disposizione degli elementi d’arredo deve garantire percorsi liberi e sufficientemente ampi. È essenziale che ci sia uno spazio di manovra adeguato per le sedie a rotelle, i passeggini e gli ausili per la deambulazione.
- Scelta dei materiali: i materiali devono essere sicuri e funzionali. Superfici lisce e antiscivolo riducono il rischio di cadute, mentre l’uso di materiali riflettenti o a contrasto cromatico può migliorare la visibilità degli elementi d’arredo, come i dissuasori. La manutenzione è altrettanto importante; i materiali devono essere resistenti e facili da pulire per preservare la funzionalità nel tempo.
- Illuminazione: una buona illuminazione è cruciale per la sicurezza e l’orientamento, specialmente di notte. L’illuminazione deve essere uniforme, senza creare zone d’ombra che possano nascondere ostacoli o percorsi non sicuri.
LAB23 si posiziona come un partner strategico per architetti e urbanisti che desiderano superare gli standard e creare spazi pubblici realmente inclusivi. L’impegno della nostra azienda nel coniugare design, sostenibilità e accessibilità si riflette in ogni prodotto, contribuendo a costruire città più giuste e accessibili per tutti.
Per saperne di più sul design inclusivo e sui progetti per una città accessibile, visita il nostro sito.